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Una famiglia irachena da Mosul a Como grazie alla Caritas e ai corridoi umanitari

Arrivano dalla Piana di Ninive, da quelle terre che sono state culla del patrimonio culturale mondiale e casa dei Patriarchi, le cui vicissitudini leggiamo nell’Antico Testamento. Sono Hanna, Wasan e Mereya: papà, mamma e figlia. Loro sono una famiglia irachena, cristiana, da un mese giunta in Italia, dalla Turchia, attraverso un corridoio umanitario attivato dalla Caritas nazionale e ospitata a Como grazie alla nostra Caritas diocesana.

La notizia è stata tenuta nel riserbo per alcune settimane così da permettere alla famiglia di iniziare in tranquillità questa nuova vita a Como.

A raccontarci la loro storia – sul numero natalizio del Settimanale della Diocesi di Como –, è Enrica Lattanzi, che era a Fiumicino, al momento del loro arrivo, insieme al direttore della Caritas Roberto Bernasconi.

 

«Sentiamo la responsabilità dell’accoglienza – ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana – perché abbiamo davanti a noi una famiglia che ha perso tutto e che si affida a noi per ricominciare daccapo. Loro sono partiti senza conoscere nulla di noi, così come noi, di loro, conoscevamo solo le sofferenze che hanno affrontato. È una sfida che si basa tutta sulla fiducia. Penso a cosa hanno passato e non posso non riflettere su quanto siamo fortunati, per questo sentiamo, ancora più intensa, la responsabilità, come cristiani, di impegnarci ad accoglierli, per inserirli in un ambiente sociale sereno, senza invadenze e che permetta loro di esprimersi per quello che sono. Ci sono e ci saranno fatiche, ma non possiamo non volere bene alle persone. È la nostra vocazione… è il messaggio del Natale».

E allora auguri Hanna, Wasan e Mereya…