La Caritas diocesana presenta “Como città di Confine”

La Caritas della Diocesi di Como è stata scelta da Caritas Italiana come beneficiaria di uno dei progetti finanziati a livello nazionale grazie alle risorse del Fondo Cei 8 per mille. Nel concreto si tratta di 198 mila euro per la realizzazione del progetto “Como città di Confine” che punta al potenziamento dei servizi cittadini legati alla grave marginalità. 

L’annuncio è stato dato martedì 8 gennaio in concomitanza con la presentazione delle iniziative per il ventennale della morte di don Renzo Beretta, a cui il progetto è simbolicamente legato. A queste risorse economiche – destinate al 2019, ma con il possibile finanziamento di una seconda annualità – si aggiunge un contributo di 50 mila euro della Caritas diocesana che porta il valore totale del progetto a 248 mila euro.

da sinistra: il direttore della Caritas, Roberto Bernasconi; don Fabio Fornera, vicario episcopale per la Pastorale e Massimiliano Cossa, direttore della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus.

La parte più consistente del finanziamento, quasi 120 mila euro, andrà a coprire i costi dei nuovi operatori, assunti per rinforzare i servizi cittadini sotto pressione per la crescita degli utenti registrata in particolare a partire dall’estate 2016: il servizio Porta Aperta, dove verrà avviato un apposito “sportello migranti”, la mensa di via Lambertenghi attivata nell’estate 2017, da cui sono transitate quasi 2000 persone in un anno e mezzo, e il dormitorio dai padri Comboniani, dove ai 20 posti attualmente presenti verranno aggiunti sette stanze singole per percorso di avviamento all’autonomia.

“Tutte queste azioni – ha spiegato Massimiliano Cossa, direttore della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio (realtà che gestisce operativamente i servizi della Caritas diocesana) – vanno nella direzione di promuovere una maggior vicinanza nei confronti di quelle persone, nella maggior parte dei casi migranti, si trovino a transitare dalla nostra città.

Per approfondire vi segnaliamo la pagina in uscita sul Settimanale della Diocesi di Como.

GLI INTERVENTI DEL PROGETTO

Di seguito riportiamo un elenco delle attività che verranno finanziate all’interno del progetto “Como città di Confine”. Si tratta in alcuni casi di attività già esistenti, in altri di  servizi nuovi.

Accoglienza notturna presso i Comboniani di Rebbio (primo piano): il progetto prevede la messa a disposizione di locali per una accoglienza notturna dalle ore 20.00 alle ore 8.00 per 20 uomini in difficoltà economica e abitativa per un periodo medio di 3 mesi. La risorsa è integrativa al dormitorio cittadino esistente, dove le persone possono rimanere fino a un mese. è prevista la presenza di un operatore accoglienza, un operatore accompagnamento  e due volontari.

Ampliamento servizio accoglienza presso Comboniani (secondo piano): al piano sovrastante il dormitorio verranno create sette stanze singole e uno spazio uso-cucina per creare un servizio di accompagnamento all’autonomia delle persone accolte (previsto un operatore dedicato).

Accoglienza notturna (tensostruttura) presso il Centro pastorale Cardinal Ferrari: il progetto coprirà i costi dell’accoglienza notturna aggiuntiva per il periodo invernale all’interno della tensostruttura che ospita fino a 50 persone dalle 20.00 alle 8.00 per cinque mesi all’anno. Previsti costi di utenze, materiale di pulizie e il vitto per colazioni, un operatore addetto all’accoglienza, un operatore sociale e due volontari per accoglienza serale e per colazioni. Previste spese di lavanderia.

Mensa migranti presso Casa della missione: il progetto coprirà i costi della mensa di via Lambertenghi che fornisce 70 pasti giornalieri a mezzogiorno per persone migranti transitanti sul territorio cittadino. Previsto un operatore approvvigionamento e logistica con utilizzo mezzo, un operatore sociale per gestione e colloqui, un cuoco e un addetto pulizie. Saranno inoltre attivati 8 tirocini annui in aiuto cucina.

Potenziamento servizio ascolto presso Porta Aperta: due operatori rafforzeranno la fase di ascolto del servizio Porta Aperta.

Potenziamento funzione sportello migranti presso Porta Aperta: il progetto prevede il potenziamento dell’orientamento legale e burocratico di persone migranti presso il servizio storico Porta Aperta di via Tatti. Previsto acquisto di un pc e un operatore di ascolto.

Operatore itinerante per lavoro di strada: il progetto prevede l’attivazione di due operatori che monitorino la situazione delle persone transitanti sul territorio cittadino e un’azione di ascolto e di incontro delle persone che vivono in strada o comunque in condizione di grave emarginazione.

Erogazione sussidi economici per contributo rette/per spese sanitarie: parte delle risorse saranno destinate a contributi economici per copertura spese di alloggio per pronto intervento abitativo presso strutture terze, nonché contributi economici per copertura spese mediche specialistiche.